giovedì, 19 novembre 2009
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Stamattina mentre camminavo sono rimasto alquanto perplesso nel leggere il manifesto con il quale Unione Sagiuseppese esortava  i concittadini a partecipare al presepe vivente che l'associazione sta organizzando. Fin qui niente di strano. La cosa che mi ha sconcertato,invece,  è che ad esortare al "reclutamento" c' era niente di meno che lo ZIO SAM, che come tutti sanno, è un personaggio reso famoso dai manifesti che durante la prima guerra mondiale esortavano gli americani ad arruolarsi nell'esercito. 

Ora, si può essere credenti o meno, credere o no allo spirito del Natale, ma la Madonna sta allo  Zio Sam come i cavoli a merenda, oppure rimanendo in tema come il diavolo all'acqua santa!  


Dopo il natale anti-immigrati di 
Coccaglio ci mancava il Natale con l'elmetto di San Giuseppe Vesuviano!

P.S. Sarei proprio curioso di sapere cosa ne pensano i preti ed i tanti uomini di chiesa delle varie parrocchie del nostro paese....
dal Collettivo VoceNueva : agostinocasillo alle ore 19/11/2009 17:47 | Permalink | commenti (17)
categoria:antropologia sangiuseppese
giovedì, 12 novembre 2009

n1094086077_30157554_3271“La mafia è una dittatura, può togliere la vita, la libertà, e può cancellare la dignità delle persone e dei popoli. Come si fa contro le dittature, bisogna ribellarsi contro la mafia. Contro le dittature, si usano le armi, contro la mafia le "armi" sono la legalità e il rispetto delle leggi. Non votate mai chi dice "datemi il voto che poi ti trovo il posto di lavoro": questo è un comportamento che ha la mentalità mafiosa….Ripudiate quella mentalità mafiosa che consiste nella presunzione di fare qualcosa non perchè è un diritto ma perchè è un privilegio. (Gianfranco Fini, discorso al “Parlamento sulla legalità”, marzo 2009)

 

 

Un anno fa, su questo blog, raccontavamo di Nicola Cosentino (17 ottobre 2008). Sottosegretario all’Economia nel governo in carica, Casentino non ha bisogno di presentazioni. A chi non ne avesse mai sentito parlare, di certo non saranno sfuggite le prima pagine dei giornali nell’ultima settimana. Perché Nicola Casentino da Casal di Principe, classe cinquantanove, coordinatore regionale campano del PdL e, fino alla settimana scorsa, detentore di una candidatura blindata per le prossime regionali, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per concorso esterno in associazione camorristica. Ora si attende il pronunciamento della Camera, cui spetta la decisione sull’autorizzazione a procedere. Per i magistrati, Cosentino è ed è stato il referente politico del clan dei casalesi. Loro gli fornivano voti e tessere. Lui li ripagava con rappresentanza politica nelle stanze che contano. 

 

La presunzione di innocenza è un diritto. Lo è, ovviamente, anche per Cosentino. Eppure, per un uomo pubblico, esistono circostanze che esulano dal mero profilo penale. Per un politico, la rispettabilità, la trasparenza, l’etica, sono valori che non ammettono chiaroscuri. E’ per questo che il rifiuto della candidatura a presidente della Regione Campania arriva con indiscutibile ritardo. Perché delle accuse a Casentino non eravamo gli unici a sapere, da oltre un anno. Ne avevano parlato settimanali e scrittori. Ne parlavano blog e quotidiani locali. Allora, però, la destra nazionale e locale fece quadrato. A cominciare dal circolo territoriale del PdL che, seppur egemonizzato da ex nazionalalleati, trova in Nicola Casentino un indiscusso referente fra i “politici che contano”.

 

Un anno fa, su questo blog e su quello della sezione locale di AN, siamo stati attaccati e chiamati bugiardi. Ci venne detto che non avevamo titolarità per consegnare patenti di antimafia. Ci venne detto che Fini e AN e il PdL erano in prima linea contro la criminalità organizzata. Contro una “mentalità mafiosa” prima ancora che contro i mafiosi stessi. Un anno dopo, cari signori, la storia è andata in altre direzioni. Posto che non ritorni la tentazione dell’immunità.

dal Collettivo VoceNueva : agitprop alle ore 12/11/2009 18:32 | Permalink | commenti (8)
categoria:vocenueva contro la camorra
lunedì, 09 novembre 2009
 

Il collettivo già nel lontano dicembre 2008 inoltrò una lettera al sindaco con oggetto: Richiesta consultazione cattedra di Illuminotecnica della Università di Napoli "Federico II" per illuminazione pubblica.  

VEDI QUI IL POST DEL 2 DICEMBRE

Tale lettera rappresentava  la proposta del Collettivo per quanto riguarda l'illuminazione pubblica della nostra città in riferimento alla decisione del Consiglio Comunale di indire  una gara d'appalto per il rinnovamento e la manuntenzione dell'impianto. 

Noi del collettivo crediamo che il nostro comune debba indirizzare le linee politiche verso la "green economy" non solo per beneficiare dei grossi vantaggi in termini economici e ambientali, ma anche per promuovere "positivamente" il nostro paese.

Credo che con tutti i soldi spesi per feste e festicciole avremmo potuto far intervenire "la vita in diretta" (nota trasmissione rai) per altri motivi, non per far vedere a tutta l'Italia  la Showgirl di turno mangiare una Zeppola!




dal Collettivo VoceNueva : merkio5 alle ore 09/11/2009 14:58 | Permalink | commenti (3)
categoria:iniziative vocenueva
sabato, 07 novembre 2009
MIMMO E' VIVO E LOTTA INSIEME A NOI

              

per non dimenticare........
dal Collettivo VoceNueva : hurricane085 alle ore 07/11/2009 15:14 | Permalink | commenti
categoria:vocenueva contro la camorra